Centro di Competenza Medl@ine

Certificazione della lana e prodotti derivati. Rassegna dei principali marchi

Con la globalizzazione economica molti produttori hanno sentito il forte bisogno di tutelare i propri prodotti da falsi e imitazioni. Al contempo vi sono aziende che sentono l’esigenza di evidenziare la qualità ambientale dei propri prodotti. Di fatto la marca di una casa di produzione non sempre è una tutela sufficiente, ma è necessaria un’etichettatura riconosciuta da enti esterni che certifichino la qualità, la composizione e l’origine delle materie prime che compongono il prodotto finale. Tali certificazioni permettono alle aziende di usufruire di strumenti atti a migliorare la competitività della aziende sui mercati nazionali ed esteri.
Proponiamo di seguito una rassegna non esaustiva dei principali marchi applicabili ai prodotti in lana.

Nel 1964 l’International Wool Secretariat promosse il marchio Woolmark, il quale ha lo scopo di certificare la qualità delle fibre e del prodotto in lana. Dalla sua nascita è stato applicato a più di 5 miliardi di prodotti.
Il marchio si differenzia in tre categorie:

  • Woolmark ottenuto dai prodotti di 100% pura lana vergine, quindi prodotti che contengono esclusivamente lana
  • Woolmark blend che certifica prodotti contenenti tra il 50% e il 99% di lana
  • Woolblend ideato per i prodotti con una percentuale di lana compresa tra il 30% e il 49%

I prodotti certificabili sono numerosi: dalla lana grezza, ai filati, dai tessuti all’abbigliamento fino ai prodotti per la casa. Per ottenere il marchio è necessario contattare la Woolmark Company ed inviare i prodotti che si vorrebbero certificare per fare le analisi. Nel caso si superino positivamente si ottiene la licenza Woolmark. In caso contrario si ottengono consigli su come migliorare la qualità dei prodotti.
Vantaggi: il marchio Woolmark è riconosciuto a livello mondiale come una certificazione di qualità ed è noto alla maggior parte dei consumatori. La Woolmark Company inoltre sostiene i propri licenziatari, aiutandoli nella promozione e marketing, nella formazione tecnica e inserendoli nella loro filiera della lana internazionale.
Svantaggi: è difficile avere un’idea sui costi della certificazione. Per farlo è necessario contattare direttamente le Woolmark Company. L’etichettatura inoltre certifica la qualità del prodotto, ma non tiene traccia dell’origine geografica della lana.

Per approfondimenti: Woolmark Company

La Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Enviromental Product Declaration – EPD) è uno strumento finalizzato a migliorare la comunicazione ambientale sia fra produttori (business to business) sia tra distributori e consumatori (business to consumers). Viene definita dalla norma ISO 14025 e permette di:

  • Quantificare le prestazioni ambientali di un prodotto/servizio secondo la metodologia LCA
  • Comunicare informazioni oggettive e confrontabili sulle prestazioni ambientali dei prodotti/servizi

È una certificazione non selettiva, in quanto non sono stabiliti dei criteri minimi per potervi accedere. Infatti le informazioni contenute nella EPD descrivono in modo oggettivo, paragonabile e attendibile, quali sono le prestazioni ambientali dei prodotti o servizi.
Questa certificazione inoltre mira a facilitare il confronto tra prodotti ed è applicabile a tutti i tipi di prodotti e servizi all’interno di categorie ben definite.
Vantaggi: è un dichiarazione valida per tutti i mercati nazionali e internazionali, capace di comunicazione dinamico, seguendo lo sviluppo dei prodotti. Inoltre rende comparabili le EPD dello stesso gruppo di prodotti e rafforza l’impegno ambientale di un’azienda.
Svantaggi: è uno strumento informativo spesso poco conosciuto dai consumatori.

Per approfondimenti: EPD

L’Oeko-Tex Standard 100 nasce nel 1992 con lo scopo di certificare prodotti tessili non nocivi per la salute umana. Viene garantito un sistema di certificazione uniforme a livello internazionale per le materie prime, i semilavorati e i prodotti tessili finiti in tutte le fasi di lavorazione, con lo scopo di garantire la completa assenza di sostanze nocive. I prodotti certificabili sono numerosi: dalle materie prime grezze, ai filati, dai tessuti sino agli articoli confezionati (tessile per la casa, abbigliamento, accessori, etc).
I criteri Oeko-Tex garantiscono uno standard scientificamente provato per la sicurezza umano-ecologica dei prodotti tessili. I prodotti vengono analizzati per verificare la presenza di sostanze nocive. Tali controlli comprendono:

  • Sostanze vietate per legge (es. coloranti cancerogeni)
  • Sostanze il cui uso è regolamentato per legge (es. formaldeide)
  • Sostanze notoriamente dannose per la salute, ma senza normativa specifica (es. pesticidi)
  • Parametri per la salvaguardia della salute Più il prodotto rimane a contatto con la pelle, più restrittivi sono i requisiti ecologici che deve soddisfare Tutte le componenti di un prodotto devono soddisfare i criteri stabiliti: tessuto esterno, fili, fodere, stampe, bottoni, etc.

Per ottenere la certificazione Oeko-Tex Standard 100 è necessario inviare la domanda di certificazione completa di campioni sui quali vengono eseguite le analisi di laboratorio. Nel caso le analisi vengano superate, l’azienda deve rilasciare una dichiarazione di conformità, nella quale dichiara che gli articoli corrispondono ai campioni forniti per le analisi. Al termine di questa procedura, viene consegnato il certificato, valido per un anno.
Vantaggi: è una certificazione riconosciuta a livello internazionale, la quale garantisce ai consumatori di acquistare prodotti tessili non nocivi per la propria salute.
Svantaggi: poco conosciuta dai consumatori. Non tiene traccia dell’origine delle materie.

Per approfondimenti: OEKO-TEX

L’Ecolabel (Regolamento CE n. 66/2010) è il marchio europeo di qualità ecologica, nato nel 1992. È un marchio di eccellenza che premia i migliori prodotti o servizi dal punto di vista ambientale. I prodotti con marchio Ecolabel possono diversificarsi dai concorrenti sul mercato, in quanto dimostrano un ridotto impatto ambientale nel suo intero ciclo di vita, senza però perdere elevati standard prestazionali.
Per ottenere la certificazione Ecolabel è necessario rispettare i criteri minimi ambientali, stabiliti per ogni categoria di prodotto. I criteri studiati con rigore scientifico dall’Unione europea:

 

  • si basano sul ciclo di vita del prodotto;
  • sono elaborati tenendo conto degli aspetti:
    • Prestazionali (es. efficienza, durata, etc)
    • Di composizione (es. materiali usati, contenuto di determinate sostanze, etc)
    • Di processo produttivo (es. efficienza ambientale del processo)
    • Di fine vita del prodotto (es. riciclabilità, disassemblaggio)
  • forniscono una valutazione oggettiva dei carichi energetici e ambientali;
  • possono essere revisionati e resi maggiormente restrittivi.

Vantaggi: il marchio Ecolabel è riconosciuto e valido in tutti i Paesi UE, dimostrano un minor impatto ambientale, garantendo anche una buona pubblicità dimostrativa del proprio impegno verso l’ambiente.
Svantaggi: il marchio Ecolabel non è riconosciuto fuori dall’Unione Europea.

Per approfondimenti:
ISPRA
Ecolabel EU
Ministero dell’Ambiente

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) e l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) sono due marchi ideati dall’Unione Europea al fine di incoraggiare la produzione agricola diversificata e tutelare i nomi dei prodotti da abusi e imitazioni.
L’Indicazione Geografica protetta è il marchio per i prodotti agricoli e alimentari la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avviene in una determinata area geografica e le cui caratteristiche dipendono dall’origine geografica.
La Denominazione di origine protetta tutela i prodotti agricoli e alimentari che vengono prodotti, trasformati e preparati in una determinata area geografica e le cui caratteristiche dipendono sia dai fattori naturali che umani.
Attualmente il marchio DOP, per quanto riguarda la lana, è stato ottenuto solo dalla lana Shetland nel 2011.

Vantaggi: la certificazione DOP è riconosciuta in tutta l’Europa e garantisce l’origine del prodotto, tutelandolo da falsi.
Svantaggi: il marchio DOP non tiene traccia degli impatti ambientali del prodotto.

Per approfondimenti:
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
DOP-IGP

La Denominazione di Origine Protetta (DOP) e l’Indicazione Geografica Protetta (IGP) sono due marchi ideati dall’Unione Europea al fine di incoraggiare la produzione agricola diversificata e tutelare i nomi dei prodotti da abusi e imitazioni.
L’Indicazione Geografica protetta è il marchio per i prodotti agricoli e alimentari la cui produzione, trasformazione ed elaborazione avviene in una determinata area geografica e le cui caratteristiche dipendono dall’origine geografica.
La Denominazione di origine protetta tutela i prodotti agricoli e alimentari che vengono prodotti, trasformati e preparati in una determinata area geografica e le cui caratteristiche dipendono sia dai fattori naturali che umani.
Attualmente il marchio DOP, per quanto riguarda la lana, è stato ottenuto solo dalla lana Shetland nel 2011.

Vantaggi: la certificazione DOP è riconosciuta in tutta l’Europa e garantisce l’origine del prodotto, tutelandolo da falsi.
Svantaggi: il marchio DOP non tiene traccia degli impatti ambientali del prodotto.

Per approfondimenti:
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
DOP-IGP