Centro di Competenza Medl@ine

L’analisi sensoriale è una disciplina scientifica che mira a fornire una valutazione oggettiva e misurabile della nostra percezione di un bene attraverso i cinque sensi. In ogni momento della giornata ed in qualunque contesto siamo sottoposti a stimoli sensoriali: suoni, colori, odori; quando poi ci avviciniamo e tocchiamo gli oggetti, sono le sensazioni tattili a colpirci, e ancora, quando si tratta di cibi o bevande, sono il gusto e l'aroma a comunicarci una vasta gamma di sensazioni. Gli esempi potrebbero continuare, ma ciò che ci interessa evidenziare, per chiarire le basi “pratiche” dell’analisi sensoriale, è che regolarmente tutti noi analizziamo e valutiamo gli ambienti, i materiali e i prodotti tramite i nostri sensi, per giungere a giudizi sintetici, positivi o negativi (bello-brutto, gradevole-sgradevole; buono-cattivo) che orientano le nostre scelte ed i nostri acquisti, e determinano il nostro benessere.
Alla base delle valutazioni sensoriali c'è quindi un approccio soggettivo, individuale. Tuttavia, in molti settori (si pensi ad esempio alla degustazione del vino) ci sono esperti che si occupano di tradurre in termini obiettivi e suggestivi il “mondo delle sensazioni”.
L'analisi sensoriale nasce qui, dall'esigenza di comprendere quali sono le sensazioni puramente soggettive e quelle che possono essere “oggettivamente” valutate tramite i sensi, quindi descritte e definite in modo univoco e chiaro, ad esempio in un’etichetta, a beneficio del consumatore.
L'analisi sensoriale si è quindi sviluppata come una disciplina scientifica, ed in molti settori costituisce il metodo principale e a volte più affidabile per differenziare i prodotti in termini di qualità. Rappresenta, per le aziende, la possibilità di valutare obiettivamente le caratteristiche sensoriali dei prodotti, con l’opportunità di trarre vantaggi economici da una migliore qualificazione della produzione, in linea con le esigenze degli acquirenti. Inoltre, le analisi sensoriali possono trovare ulteriore sviluppo per l'opportunità sia di codificare e rendere coerenti le valutazioni degli specialisti del settore, sia di prevedere le risposte dei consumatori, di correlarle con quelle degli esperti e con misure strumentali.
I campi di applicazione di questa disciplina spaziano dall'agroalimentare alla cosmetica, con applicazioni interessanti anche nel tessile. Qui la tradizionale “mano” dei tessuti si integra con analisi tecnologiche evolute, ad esempio in metodi proposti e realizzati in Italia (FOM), Australia (FAST) e Giappone ( KES), per caratterizzare prodotti che colpiscano positivamente i sensi dei consumatori.

Il Centro di Competenza MED-L@ine si avvale delle conoscenze ed esperienze scientifiche di un gruppo di esperti in Scienze Sensoriali, coordinato dal Dr. Stefano Predieri del CNR-IBIMET di Bologna. Nell’ambito del progetto MED-Laine/MED-L@ine tale gruppo ha realizzato una serie di attività di analisi sensoriali sia sulla lana in fiocchi, sia sui tessuti tradizionali, derivanti da pecore di razze autoctone italiane.

Per approfondimenti:

Cianciabella M., Predieri S., Magli M., Analisi sensoriale applicata al settore tessile
CNR- IBIMET, Analisi sensoriale tattile panni , 2013
CNR – IBIMET, Profili sensoriali panni toscani